Navigare Facile

Storia di Porto Tolle

La Storia di Porto Tolle

Per la sua recente nascita, il panorama storico del Comune di Porto Tolle, anticamente conosciuto come S. Nicolò, si presenta piuttosto carente; questo soprattutto perché il suo territorio sorge sui depositi del delta del Po sorti solo in tempi relativamente recenti e che, spesso, si ama definire come 'un dono della Serenissima repubblica veneziana ai polesani'.

I veneziani, infatti, erano gli originari proprietari di queste terre ed il loro controllo si espandeva enormemente lungo grandissima parte del territorio veneto. Furono proprio loro che, tra il  1600 ed il 1604, misero in piedi un'imponente opera idraulica, la quale, attraverso un canale di ben 12miglia,  mirava a deviare il corso del fiume Po verso Taglio del Po, nella sacca di Goro. Questo perché il continuo apporto di grandi masse di detriti da parte del fiume, ed il loro accumularsi, preoccupava enormemente la Repubblica Veneziana, che temeva il graduale interramento della laguna.

A conseguenza di questa opera nacquero vari territori che Venezia assegnò ad alcuni patrizi veneziani da cui presero poi il nome molte località che oggi rientrano nel territorio di Porto Tolle, ad esempio: Venier, Tiepolo, Frasetti ed altri ancora.
Le ricche famiglie che presero possesso dei territori, oltre a provvedere ad ulteriori cure e bonifiche del terreno, costruirono anche grandi case patronali che divennero sfarzose residenze estive o abitazioni per alle battute di caccia.
Con la caduta della Repubblica di Venezia (1796), il territorio dell'attuale Porto Tolle, allora annesso al Comune di Loreo, grazie al trattato di Capoformio, passò alla Repubblica Cisalpina il cui dominio ebbe però vita breve; nel 1815, infatti, con il Trattato di Vienna,  Porto Tolle divenne, assieme a tutta la regione del Veneto, territorio di dominazione Austriaca.
L'attuale comune, incorporato nel distretto di Ariano, rimase sotto il controllo austriaco fino al 1866, anno in cui tutto il Veneto entrò a fare parte del Regno d'Italia.
Prima di questa data, molti patrioti avevano perso la vita per riportare la regione veneta sotto la dominazione italiana, e tra loro si ricorda in particolar modo Angelo Brunetti, detto 'Ciceruacchio' che, con un piccolo gruppo di altri patrioti, tentò di raggiungere Venezia dopo aver abbandonato Garibaldi nei pressi di Comacchio.

Grazie ad un Regio Decreto del 1867, l'allora S. Nicolò cambiò  nome divenendo l'attuale Porto Tolle. Il suo territorio, ancora gran parte caratterizzato da zone paludose ed acquitrini, rimase però inospitale e dovette attendere ancora qualche anno perché la caparbietà degli abitanti lo trasformasse in terreno utilizzabile per l'economia.
Sorgono così le prime coltivazioni, tra cui spiccano le coltivazioni di riso, di grano e di barbabietole, e le prime industrie: l'economia inizia a fiorire portando come naturale conseguenza la crescita della popolazione. La zona ha in oltre favorito anche lo sviluppo dei commerci navali e questi, a loro volta, hanno aiutato lo sviluppo e la crescita del comune.